Uno dei misteri più oscuri per noi studiosi riguardo all'organizzazione della società terrestre, o per meglio dire della specie bipede dominante di quel pianeta, è la gerarchia tra gli individui. Secondo il professor XG246H, non abbiamo ancora sufficienti elementi per comprenderla, ma possiamo sicuramente escludere la forza fisica come elemento che determina la posizione sociale. Ciò costituisce una vistosa differenza tra i bipedi e le altre specie viventi su quel pianeta, laddove la forza sembra invece ancora totalmente definire la scala gerarchica.
Nella società dei bipedi terrestri, invece, solo occasionalmente si osservano posizioni di dominanza basate sulla forza fisica, probabilmente perché la seppur rudimentale capacità che gli individui hanno di sviluppare utensili, in generale riduce di molto la necessità pratica dell'utilizzo diretto degli attributi fisici per il combattimento o l'eliminazione degli altri individui.
Questo porta a un evidente paradosso: spesso, anche se non sempre, ai vertici della gerarchia si trovano individui anziani, la cui forza fisica è risibile. Su come distinguere gli individui anziani da quelli giovani vi rimando allo studio del professor XG246H, che per primo ha messo a punto un metodo, rivelatosi poi infallibile, per la determinazione dell'età: l'osservazione di come l'individuo manipola la propria tavoletta luminosa votiva, ovvero quel parallelepipedo che i bipedi hanno sempre con sé, e in particolare la velocità di picchiettamento e il numero di diti utilizzati. Dunque non mi dilungherò su questo aspetto.
Pur tuttavia si è verificato sperimentalmente che gli individui anziani ai vertici della gerarchia sono in maggioranza schiacciante di una precisa tipologia genetica: come ricorderete, i bipedi terrestri si dividono fondamentalmente in due categorie di individui, facilmente distinguibili con un semplice esame della 23ª coppia di cromosomi, un test che potete eseguire abbastanza facilmente utilizzando uno jshdafg, che, come sapete, è in dotazione a tutti i nostri emissari su quel pianeta.
Ebbene, fin dall'inizio è apparso chiaro agli occhi del professor XG246H, primo studioso a mettere in relazione gerarchia e genetica, come gli individui con la coppia di cromosomi XY (che per semplicità chiameremo il tipo XY o m@5culu5) tendono ad assumere posizioni dominanti sugli individui con la coppia XX (che chiameremo il tipo XX o f3m1n@).
Intendiamoci, però, nemmeno in questo caso c'entra la potenza fisica dell'individuo: benchè gli individui di tipo XX possano tendenzialmente apparire di forza fisica inferiore, a causa di una struttura generale più minuta (fatta eccezione per due più o meno accentuati rigonfiamenti nel segmento superiore dei f3m1n@, che che nei m@5culu5 non si osservano), sono stati sperimentalmente individuati innumerevoli casi di XX di grande stazza sottomessi a individui XY molto più piccoli e fisicamente deboli, ma anche, a onor del vero, XY robusti sottomessi a XX minutissimi.
Tuttavia (e questo è l'unico dato sperimentale che presenti una marcata coerenza), via via che ci si avvicina al vertice della catena gerarchica, gli individui f3m1n@ si diradano a favore quasi esclusivamente di m@5culu5 anziani.
E' stato dunque fin da subito chiaro che la gerarchia doveva essere basata su altri parametri. Come sapete il professor XG246H, veterano del team di ricerca di stanza su Terra, ha potuto studiare parecchie decine di generazioni di bipedi terrestri, seguendo tutta la storia evolutiva di questi esseri dalla vita brevissima, sin dall'anno 7399-3H-67.
Ad un certo punto di questa evoluzione, il professor XG246H colse una evidente correlazione tra il possesso individuale di quantità significative di un particolare metallo, più precisamente l'elemento chimico con numero atomico 79, l'@urum, materiale per noi del tutto insignificante. Più l'individuo possedeva quantità di @urum, più lo scambiava con beni di varia natura, cibo, utensili, e presentava la tendenza, se di tipo XY, a sottomettere, con una sorta di sfregamenti d'accoppiamento, assimilabili a un cnwein77 oppure a un dfs84, svariati individui del tipo XX.
Nondimeno, il professor XG246H ha suo malgrado dovuto nel tempo rivedere parzialmente le sue teorie: i bipedi terrestri continuano tuttora a immagazzinare enormi quantitativi di @urum, ma ciò non avviene più necessariamente nelle loro tane, quanto in appositi spazi non associabili al singolo individuo (solo recentemente, per contro, si è osservato un parziale ritorno alla decorazione del corpo con discrete quantità di @urum anche da parte di tipi m@5culu5, un'usanza che si credeva ormai limitata ai tipi f3m1n@).
Se dunque si può concludere che l'ammontare di @urum non implica necessariamente alto livello gerarchico, il possesso di beni e oggetti sembra comunque essere una buona cartina di tornasole della posizione sociale.
Eppure anche in questo caso le cose sono cambiate nel tempo: per lungo tempo le acquisizioni di tali beni si sono avvalse dello scambio di non meglio identificabili fogli colorati di cellulosa. Chi possedeva più fogli di cellulosa sembrava scalare rapidamente la gerarchia sociale.
Ma ormai gli studi più recenti hanno riconosciuto che nemmeno questa ipotesi è corretta: da poche generazioni lo scambio fisico è stato ormai quasi definitivamente superato da un rituale di presentazione di tessere rettangolari di polimeri organici, quando non della sola tavoletta luminosa votiva, che l'individuo non consegna al proprio interlocutore, ma tiene per sé dopo l'acquisizione.
Questo infittisce il mistero: cosa distingue una tavoletta votiva (un oggetto che, come sappiamo, gli studi attuali non consentono ancora di spiegare nella sua interezza) da un'altra? E perché l'esibizione di una specifica tavoletta dovrebbe dar accesso a maggiori quantità di beni rispetto ad un'altra?
Il professor XG246H è comunque fiduciso e, memore dei progressi fatti attraverso gli studi del suo team di ricerca, è convinto di riuscire a decifrare i misteri tuttora irrisolti, prima che i bipedi terrestri si autoestinguano nuovamente, come è previsto succeda a breve e come già avvenuto svariate volte in passato con gli altri abitanti minimamente senzienti di questo curioso pianeta, e mi piace citare, a titolo esemplificativo, i cegdgsu e i lllakds.



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